Ritorniamo sull’argomento “riscossione delle imposte” per soffermarci sul secondo aspetto solo citato nella prima parte, quello dell’efficienza dell’attività di riscossione svolta da Equitalia S.p.A., che il Governo e il Parlamento hanno deciso di “eliminare”, dal 1° luglio 2017, con il D.L. 22.10.2016, n. 193, conv. in L. 1.12.2016, n. 225, all’art. 1, recante misure urgenti in materia fiscale.

Come detto, si è trattato di una fine annunciata dopo le dichiarazioni dei mesi scorsi dell’ex Presidente Renzi ma, soprattutto, dopo le numerose polemiche che l’hanno interessata in questi anni a seguito di alcuni problemi che hanno riguardato sia le modalità della riscossione (di cui abbiamo già detto), sia la sua efficienza.

Argomento, quest’ultimo, di cui si sono occupati anche due studi dell’OCSE e del Fondo Monetario Internazionale, entrambi del dicembre 2015, dei quali si è già detto nella prima parte e sui quali si ritornerà in questa sede.

LA RIFORMA DELLA RISCOSSIONE IL FUTURO DI EQUITALIA 2

Vedi articolo completo